Affidato alle parole del dott.Mauro Frongia lo storico traguardo dei 1000 trapianti di  rene raggiunti il 23 Luglio 2016

Affidato alle parole del dott.Mauro Frongia lo storico traguardo dei 1000 trapianti di rene raggiunti il 23 Luglio 2016

CAGLIARI

Giovedi 22 luglio ore 14.30

 Il trillo inconfondibile del “SMS “del Centro trapianti mi informa  di un possibile donatore d’organi nel Veneto e dell’arrivo di un rene previsto per le prime ore  del giorno successivo .

Nonostante lavori nel mondo dei trapianti da oltre trent’anni non mi sono mai abituato all’idea della morte in giovane età e ho sempre provato una profonda ammirazione  per i familiari che nel  momento più doloroso della loro vita trovano la forza di acconsentire il prelievo d’organi del loro caro.

Dopo qualche minuto  di riflessione un brivido di commozione mi ricorda che il trapianto di domani sarà il numero 1000.

I ricordi di trent’anni di questo lavoro diventano nitidi.

Un lungo cammino iniziato alla fine degli anni 80 ,interrotto spesso da delusioni e difficoltà ,agevolato talvolta da  tante soddisfazioni .

Un traguardo inarrivabile nei miei pensieri di qualche anno fa ,quando anche io ,nei panni di un paziente spaventato,combattevo  una seria malattia.

Ora  però vedo il traguardo ,come un ciclista su una salita al 20% in vista di un G.P.M. di prima categoria.

Chi conosce il ciclismo sa bene che gli ultimi km prima dello scollinamento  sono i più faticosi ,quelli capaci di  decidere la tua fine  o il tuo successo.

Sala Operatoria

Urologia Robotica

Venerdi  23 luglio   ore 10.00

 Per fortuna ,le rigide e serie procedure di assegnazione effettuate dai cari colleghi del Centro Trapianti,a cui va il mio sincero ringraziamento ,selezionano un ricevente della stessa età del donatore .

Sembra un segno del destino.

Ora il ritmo diventa frenetico .Bisogna stabilire se Il giovane paziente selezionato  è compatibile con un trapianto robotico mininvasivo.

I colleghi nefrologi, che fanno parte della nostra famiglia, mi informano felici che gli esami del giovane paziente sono in ordine.

La sala operatoria ,la stessa che ha ospitato il primo trapianto ,si popola.  Franco ,il mio coordinatore di sala operatoria è emozionato.  Arrivano tutti gli strumentisti   e gli infermieri circolanti disponibili. Nessuno vuole perdere il numero 1000.

Il rene proveniente dal Veneto deve essere rivalutato sul banco per accertarne la definitiva idoneita’.

Ore 15.30

Al termine della chirurgia di banco ,Simone e Federico , i miei strumentisti sorridono quando gli consegno il rene idoneo per la chirurgia robotica.

Ore 17.00

La sala operatoria ha il look delle grandi occasioni. E’ completamente illuminata . I grandi schermi a parete sono accesi in attesa di rimandare le immagini dell’intervento.

Le luci colorate e intermittenti delle braccia robotiche scandiscono il conto alla rovescia .

Rossano,Stefano ,Andrea e Antoncarlo ,i miei collaboratori esperti in chirurgia robotica , occupano sapientemente  i loro posti .

Ore 17.30

 I miei collaboratori posizionano magistralmente le braccia robotiche. Dopo qualche minuto prendo posto sulla consolle robotica in attesa del via che arriva dopo qualche secondo.

Prima di inserire le mani nelle pinze virtuali che hanno il compito di trasferire all’interno del corpo umano i miei movimenti operatori, Salvatore uno dei più anziani e fidati infermieri circolanti ,mi chiede se anche oggi voglio la musica jazz a volume medio alto diffusa in sala.

L’adrenalina spazza via i pensieri negativi ,sento solo il jazz e il silenzio di una sala in attesa .

ore 20.30

Chiedo di posizionare  il drenaggio, ultimo step dell’intervento.

I miei collaboratori controllano la perfusione del rene e sollevano il pollice verso l’alto.

Gli sguardi di  composta soddisfazione  nascondono il desiderio istintivo di urlare un successo.

Il robot continua ad illuminare la sala con le sue braccia colorate di blu come se non avesse piacere di smettere.

L’atmosfera è gioiosa.

Abbiamo messo a disposizione del paziente tutta l’esperienza,come facciamo sempre per tutti gli interventi.

Nei miei ultimi pensieri ,prima di staccare le mani dalle pinze virtuali ringrazio il Buon Dio e gli affido il paziente.

Concludo dicendo che sono stato molto felice di raccontarvi le mie emozioni direttamente dal ”campo di battaglia”,affidando  a questo social  la notizia di un traguardo prestigioso.

Le celebrazioni ufficiali con risalto mediatico dove spesso gli attori principali lasciano  spazio a personaggi pubblici che si trovano solo per caso in un  momento tanto significativo, non rendono giustizia del nostro faticoso lavoro .

Sono stato molto fortunato ad avere un gruppo di colleghi eccezionali e uno staff di infermieri sia in sala che in corsia davvero unici.

Spiace  se i “Vertici Regionali” con la motivazione imperante del risparmio economico decideranno di abbandonare al loro destino il nostro programma trapianti e il prezioso bagaglio di esperienza maturato in trent’anni di duro lavoro.

Il trapianto di rene con tecnologia robotica è un progetto sardo unico in Europa e merita un futuro prestigioso visto l’interesse e la     collaborazione della  Chirurgia Robotica della Illinois of University  di Chicago diretta dal  prof. Enrico Benedetti.

Un particolare ringraziamento:

a tutte le famiglie dei Donatori

ai colleghi della Rianimazione,del Centro Trasfusionale ,dell’Anatomia Patologica ,della Direzione Sanitaria  ecc.ecc.

a tutti i dipendenti della nostra Azienda (sono tantissimi) che collaborano quotidianamente dietro le quinte al programma trapianti come gli autisti che ci scorrazzano per tutta la Sardegna nelle ore notturne per consentire  i prelievi d’organo.

A voi tutti

                                                                            Mauro Frongia